5 Agosto 2022

4/8/22 Aggiornamento a Clienti e Fornitori da Gruppo Zero

Nervesa della Battaglia, 04/08/2022

Gentile Cliente/Fornitore,

le notizie apparse sugli organi di informazione circa presunte truffe fiscali in danno dell’Erario da parte di Casa Zero appaiono ingiuste e necessitano del nostro formale chiarimento.

Le contestazioni traggono spunto da un’interpretazione delle disposizioni in tema di crediti d’imposta generati in occasione del primo Stato di Avanzamento Lavori (SAL) per il successivo “sconto in fattura”.

Per l’assunto della Guardia di Finanza e del GIP presso il Tribunale di Treviso, lo Stato Avanzamento Lavori può essere legittimamente redatto e fatturato solo ed esclusivamente dal momento successivo del fattivo ingresso in cantiere dell’impresa appaltatrice e giammai prima di tale momento.

Secondo la nostra prospettazione, invece, il SAL, in quanto calcolato sulla base delle spese effettivamente sostenute da Casa Zero, può essere emesso una volta che le stesse spese siano riferibili ad attività rappresentative del 30% delle spese complessivamente che dovrebbero essere sostenute dal cliente per l’intero appalto.

E, nel nostro caso, dette attività sono costituite (oltre alle prestazioni “non agevolabili”  quali le attività preliminari, gli studio di fattibilità, gli esami catastali e urbanistici e le visite presso i cantieri, le cui spese vive sono state sostenute esclusivamente da Casa Zero e non sono addebitate al cliente o all’Erario) da spese di progettazione che possono legittimamente (e non vi è contestazione al riguardo) essere addebitate al cliente unitamente ai materiali acquistati e pagati da Casa Zero e assegnati al singolo cantiere.

La procedura seguita da Casa Zero, a nostro avviso corretta, trae fondamento dal fatto che abbiamo seguito il dato letterale delle disposizioni in tema di formazione del SAL che, per legge, riassume tutte le lavorazioni e tutte le somministrazioni eseguite dal principio dell’appalto (e non prima del principio del cantiere ndr) sino ad allora” (DM 7 marzo 2018, n. 49, art. 14, lett. d) Ministero Infrastrutture e Trasporti).

Nel presupposto che la nostra attività precipua è un appalto integrato con assunzione di obblighi e relative garanzie per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico di un immobile (e bene lo sanno coloro che hanno visto rifiutata la nostra assistenza perché i loro immobili non avevano i requisiti previsti dalla legge) e non un mero incarico di ristrutturazione, siamo convinti di non aver infranto alcuna legge considerando l’appalto “avviato”, come assume il testo normativo, ben prima dell’ingresso in cantiere delle nostre maestranze.

Del resto, il contratto con i nostri clienti prevede proprio che questi non debbano pagare nulla per le nostre attività oltre alla cessione dei crediti, onerandoci pure il rischio del mancato raggiungimento dell’obiettivo dell’efficientamento energetico.

In merito alla quantificazione del SAL, poi, abbiamo seguito le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate che, nelle proprie istruzioni alle comunicazioni per il Superbonus, ha espressamente previsto che “Se l’opzione è esercitata in relazione a uno stato di avanzamento lavori … nel campo “Importo complessivo della spesa (nei limiti previsti dalla legge)” deve essere indicato l’importo delle spese sostenute in relazione al singolo SAL oggetto della comunicazione (al netto degli importi riferiti ai SAL precedenti)”.

Francamente non comprendiamo dove sarebbe stata la truffa non avendo fatto altro che seguire le regole e le disposizioni normative.

Ma soprattutto contestiamo agli organi di verifica che se fosse corretta la loro interpretazione, sarebbe bastato saperlo prima: avremmo adeguato il nostro operato, anticipando l’avvio dei cantieri, riducendo proporzionalmente l’acquisto della merce e organizzando il lavoro seguendo le loro indicazioni.

Sicuramente respingiamo ogni accusa relativa a “cantieri” fantasma o a tentativi di malversazione per una società che ha integralmente investito sulla propria struttura quanto incassato, dato occupazione a oltre 160 giovani del territorio e portato a termine gran parte delle commesse assegnate.

Non siamo stati perfetti.

Molti cantieri sono in ritardo e qualche cliente attende ancora l’ultimazione degli interventi sul proprio immobile.

Siamo soddisfatti di una sola cosa: gli attestati di partecipazione e di sostegno di gran parte di Voi.

Pensavamo di avere a che fare con un’ondata di proteste e invece abbiamo avuto attestati di sostegno e incitazione ad andare avanti.

Siamo rimasti molto colpiti soprattutto dalle persone che hanno compreso la difficoltà di operare in un settore in cui i crediti sono stati bloccati per oltre 6 mesi e ancora oggi, nonostante il gran parlare, molte imprese che, come la nostra, hanno investito capitali privati, rischiano di fallire e mettere, così, sul lastrico, famiglie di lavoratori per il sol fatto che ci sarebbero state “truffe”.

Ma se le “truffe” sono come quelle a noi attribuite, lo Stato non ha perso nulla.

Stipendi per 160 dipendenti, circa 4 milioni tra imposte e contributi versati e un magazzino di milioni di euro di materiale per l’efficientamento energetico.

Non capiamo quale sarebbe stata la perdita per l’Erario, francamente non lo comprendiamo.

Eppure, basta scorrere la carta stampata degli ultimi mesi, compreso il Sole 24 Ore, per leggere di quanto il Superbonus abbia generato consistenti incrementi in entrate tributarie costituendo per l’Erario un’operazione con vantaggi di gran lunga superiori rispetto agli oneri sostenuti.

Siamo convinti di aver operato nel giusto e confidiamo nella competenza e nella serietà della Magistratura nel valutare la bontà delle nostre tesi e, soprattutto, l’assenza di qualsivoglia intento frodatorio.

Rivendichiamo di aver sempre offerto la massima trasparenza agli organi di verifica e rispettiamo il loro operato pur dovendo ricordare che abbiamo realizzato centinaia di cantieri veri e non “fantasmi” e che, in assenza di sequestro, erano pianificati 66 cantieri settimanali da luglio a fine anno.

Restiamo convinti di farcela e abbiamo già avviato interlocuzioni con primari player del settore per concludere tutti i cantieri e non lasciare solo nessuno dei nostri clienti che continuano a restare l’unica vera priorità del nostro operare in questo momento così difficile.

Con successive comunicazioni a breve, saremo in grado di dare migliori dettagli nel valutare e considerare ogni singola posizione.

 

 

Gruppo Zero S.r.l.

 

Qui il comunicato stampa scaricabile in versione pdf

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